Risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio

risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio

Negli uomini che hanno un carcinoma prostatatico a basso rischio e vengono sottoposti alla sola sorveglianza attiva, è "accettabile" eseguire una biopsia ogni 2 anni anziché ogni anno. È questa la conclusione di una nuova analisi, appena pubblicata su Annals of Internal Medicine, che combina i dati a livello di singolo paziente provenienti da quattro importanti risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio in corso. I risultati sono importanti perché non vi è consenso sull'implementazione della sorveglianza attiva, un approccio relativamente nuovo, anche per quanto riguarda le tempistiche di esecuzione della risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio con ago multiplo, che è invasiva è associata a potenziali rischi. Gli investigatori hanno confrontato i livelli di antigene prostatico specifico PSA e i Gleason score della biopsia di uomini che erano stati inseriti in un protocollo di sorveglianza attivo nei quattro centri tra il e il Tutti gli uomini presentavano una malattia a basso rischio: un Gleason score compreso tra 2 e 6 e un cancro alla prostata in stadio iniziale T1 o T2. Le conseguenze delle biopsie annuali sono risultate simili a quelle della biopsia biennale in tutte e quattro le diverse coorti: in tutti e quattro i casi, il ritardo nella rilevazione della progressione è risultato inferiore ai 6 mesi. Confrontando la biopsia biennale con quella annuale, il ritardo medio nella rilevazione della progressione è risultato più alto alla Johns Hopkins e pari a circa 5 mesi, mentre il ritardo più basso si è avuto presso l'Università di Toronto e la UCSF, pari a circa 3 mesi. Anche i ritardi nell'individuazione dei casi di cancro alla prostata che meritavano una riclassificazione sono risultati simili in caso di biopsie più frequenti o meno frequenti, ha riferito la Etzioni. Gli autori dello studio affermano che questa scoperta fornisce una "giustificazione quantitativa" alla recente dichiarazione dell'American Society of Clinical Oncology ASCO sulla sorveglianza attiva per il carcinoma risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio prostata in stadio precoce, nella quale si appoggia la linea guida di Cancer Care Ontario, che raccomanda biopsie meno frequenti dopo la biopsia di conferma entro un anno dall'entrata nella sorveglianza attiva. Ronald C. Chen ha rimarcato che il nuovo studio fornisce dati a supporto della guida ASCO, la quale raccomanda una biopsia di conferma iniziale entro mesi, seguita da biopsie ripetute ogni 2 o 5 anni, mentre nel centro dove lui lavora gli urologi di solito raccomandano biopsie ogni 2 o 3 anni. Elizabeth Heath, docente di oncologia e medicina presso il Karmanos Cancer Institute della Wayne State University di Detroit, nel Michigan, ha commentato il risultato dello studio dicendo che il ricorso a biopsie meno frequenti dopo una biopsia di conferma entro un anno dall'entrata nella sorveglianza è "ragionevole". La professoressa ha poi aggiunto che far fare biopsie meno frequenti non dovrebbe esporre indebitamente gli urologi a read more cause legali. Rischio di riclassificazione diverso Da notare che nella nuova analisi, dopo che i ricercatori hanno tenuto conto delle variabili nei protocolli e nei trattamenti concomitanti, i rischi di riclassificazione del more info o di progressione sono risultati diversi nei pazienti delle quattro coorti di sorveglianza attiva. Variabili come i criteri di inclusione e gli indicatori che inducono a raccomandare un trattamento definitivo sono complessi, suggeriscono gli autori. Il rischio di riclassificazione del tumore è risultato più alto nella coorte della UCSF e più basso in quella del Johns Hopkins, mentre quello nella coorte di Toronto è risultato simile a quello riportato nel Canary Prostate Active Surveillance Study.

Elizabeth Heath, docente di oncologia e medicina presso il Karmanos Cancer Institute della Wayne State University di Detroit, nel Michigan, ha commentato il risultato dello studio dicendo che il ricorso a biopsie meno frequenti dopo una biopsia di conferma entro un anno dall'entrata nella sorveglianza è "ragionevole". La professoressa continue reading poi aggiunto che far fare biopsie meno frequenti non dovrebbe esporre indebitamente gli urologi a possibili cause legali.

Rischio di riclassificazione diverso Da notare che nella nuova analisi, dopo che i ricercatori hanno tenuto conto delle variabili nei protocolli e nei trattamenti concomitanti, i rischi di riclassificazione del tumore o di progressione sono risultati diversi risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio pazienti delle quattro coorti di sorveglianza attiva.

Variabili come i criteri di inclusione e gli indicatori che inducono a raccomandare un trattamento definitivo sono complessi, suggeriscono gli autori.

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Il rischio di riclassificazione del tumore è risultato più alto nella coorte della UCSF e più basso in quella del Johns Hopkins, mentre quello nella coorte di Toronto è risultato simile a quello riportato nel Canary Prostate Active Surveillance Study. Un aspetto che conferma come il tumore della prostata cresca molto lentamente. Tradotto: i decessi per tumore della prostata non si sono azzerati, ma possono comparire nel tempo se la scelta del trattamento non è stata adeguata. Nei casi di tumori a rischio intermedio e alto la sorveglianza attiva non è mai indicata.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della sorveglianza attiva? Per go here è necessario discutere con il medico tutte le opzioni terapeutiche, inclusa la sorveglianza attiva. Cosa succede se gli esami indicano una progressione del tumore? Se la biopsia individua una maggiore quantità di tessuto tumorale o un Gleason score più alto rispetto alla biopsia precedente il paziente viene consigliato di procedere con il trattamento.

Gli studi hanno dimostrato che gli uomini che si sottopongono a trattamento dopo un periodo di sorveglianza attiva possono curare efficacemente il tumore mediante chirurgia, radioterapia o altre terapie. Alcune volte gli uomini con diagnosi di tumore della prostata a basso rischio hanno in realtà tumori più aggressivi che beneficerebbero di trattamento. In uno risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio monocentrico presetnato di recente a Orlando, durante il Genitourinary Cancers Symposium, utilizzare la sorveglianza attiva per monitorare gli uomini con un cancro alla prostata a rischio intermedio ha portato a un aumento di quattro volte del rischio di morire per colpa del tumore rispetto ai pazienti affetti da un cancro a basso rischio sottoposti alla stessa strategia.

La sorveglianza risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio è riconosciuta globalmente come standard di cura per i pazienti con un cancro alla prostata a basso link e anche per alcuni a rischio intermedio. Tuttavia, l'utilità complessiva di questo approccio per i pazienti con malattia a rischio intermedio è sconosciuta a causa della mancanza di dati maturi.

Il tumore della prostata Il tumore della prostata è una delle patologie più frequenti nel sesso maschile e il primo in classifica tra i tumori. É raro che si presenti sotto i 50 anni ed è associato ad una forte familiarità; nelle famiglie con persone affette da tumore prostatico, la possibilità che un parente di primo grado figlio, fratello, ecc.

Negli USA sono poco meno di Negli USA vi sono più di 2. Che cosa è la prostata? Quali disturbi dà il tumore della prostata? Il tumore della prostata, soprattutto quando diagnosticato precocemente, non dà particolari disturbi.

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Questo non significa che chi non soffre di disturbi urinari per colpa della prostata non corra alcun rischio di sviluppare il tumore della prostata. Pare ovvio, ma si ribadisce che, come per molti tumori, più precoce è la diagnosi, meglio è.

Tumore della prostata: diagnosi precoce. Tale metodica è particolarmente adatta allo studio della prostata, ed è in grado di individuare le aree sospette per tumore. La biopsia prostatica La biopsia è una procedura che attraverso la guida della sonda ecografica, consente di prelevare dei campioni di tessuto prostatico.

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Questi campioni di prostata link inviati anatomopatologo, per analisi al microscopio. La biopsia viene oggi effettuata con numerosi prelievi, solitamente tra 10 e 18 prelievi, in anestesia locale. Il tumore della prostata spesso progredisce lentamente e, per molti uomini, potrebbe non progredire mai ne provocare sintomi.

In altre parole molti uomini affetti da tumore della prostata potrebbero non necessitare di nessun trattamento. I trattamenti per il tumore della prostata possono causare effetti collaterali che si ripercuotono negativamente sulla qualità di vita. Attraverso la sorveglianza attiva è possibile evitare o ritardare questi effetti collaterali.

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La sorveglianza attiva consiste nel monitorare il tumore della prostata ripetendo regolarmente alcuni esami, piuttosto che trattarlo da subito. Lo scopo degli esami è di individuare eventuali cambiamenti che segnalano la progressione del tumore.

In alcuni casi si esegue la cosiddetta biopsia di saturazione, che consiste in prelievi più numerosi rispetto click biopsia standard, anche fino a Questa procedura in genere è condotta in anestesia generale. La biopsia di saturazione ha maggiori probabilità di trovare cellule tumorali perché maggiormente rappresentativa di tutte le aree della prostata.

In alcuni centri viene proposta anche una speciale risonanza magnetica nucleare, con lo scopo risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio identificare eventuali aree sospette nella prostata, da preferire come bersaglio dei prelievi bioptici.

Alcuni pazienti trovano difficile vivere consapevoli di avere un tumore, preoccupati che questo possa diventare aggressivo e diffondersi. La sorveglianza attiva trova indicazione in uomini con tumore della prostata a basso rischio e basso stadio, cioè confinato alla ghiandola prostatica chiamato tumore prostatico localizzato.

Nei casi di tumori a rischio intermedio e alto la sorveglianza attiva non è mai indicata. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della sorveglianza attiva?

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Per questo è necessario discutere con il medico tutte le opzioni terapeutiche, inclusa la sorveglianza attiva. Cosa succede se gli esami indicano una progressione del tumore? Se la biopsia individua una maggiore quantità di tessuto tumorale o un Gleason score più alto rispetto alla biopsia precedente il paziente viene consigliato di procedere con il trattamento. Gli https://opportunity.yasmin.fun/10052.php hanno dimostrato che gli uomini che si sottopongono a trattamento dopo un periodo di sorveglianza attiva possono curare efficacemente il tumore mediante chirurgia, radioterapia o altre terapie.

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Alcune volte gli uomini con diagnosi di tumore della prostata a basso rischio hanno in realtà tumori più aggressivi che beneficerebbero di trattamento.

Questo succede perché non sempre i prelievi bioptici sono rappresentativi di tutta la prostata e la diagnosi su piccoli frustoli di prelievo il materiale che si ottiene mediante le biopsie non è sempre perfettamente accurata. Dal momento che la sorveglianza attiva non comporta alcun trattamento non ci sono effetti collaterali fisici. Ma è necessario sottoporsi a biopsie della prostata ad intervalli regolari.

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Le biopsie della prostata possono causare effetti collaterali a breve termine, come la presenza di sangue nelle urine, nel liquido seminale e nelle feci. Prima della biopsia si assumono antibiotici per aiutare a prevenire questa complicanza.

Sia la sorveglianza attiva che il watchful waiting sono due forme di monitoraggio clinico del tumore della prostata che si prefiggono di evitare un trattamento immediato. La sorveglianza attiva è una scelta adeguata per pazienti con tumori a basso rischio poco aggressivi e localizzati alla ghiandola prostaticacon un buono stato di salute in modo da essere eventualmente candidabili a un trattamento chirurgico o radioterapico.

Gli esami di controllo sono meno invasivi e vengono eseguiti con minore frequenza rispetto alla sorveglianza attiva. Segui DrVarvello. Cerca nel sito. Sorveglianza attiva per il tumore della prostata. Biopsia prostatica Se la biopsia individua una maggiore quantità di tessuto tumorale o un Gleason score più click here rispetto alla biopsia precedente il paziente viene consigliato di procedere con il trattamento.

La sorveglianza attiva comporta dei rischi? Ci sono degli effetti collaterali? Watchful waiting Gli esami di controllo sono risultati della sorveglianza attiva per gli uomini con carcinoma prostatico a rischio intermedio invasivi e vengono eseguiti con minore frequenza rispetto alla sorveglianza attiva.

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